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sabato 15 settembre 2018

DI RAGAZZINE RIBELLI.... A TEATRO....

Ciao a tutti…. Sono ancora qui ed ho bisogno di voi… Sto (Stiamo) lavorando ad uno spettacolo teatrale ispirato alla mia raccolta "Di ragazzine ribelli e clochard senza scarpe"... Quali racconti vi piacerebbe vedere su un palco? E perché? Aspetto le vostre dritte…. Ah, per chi di voi non lo avesse ancora letto qui di fianco il link al digitale a 0,99 e il cartaceo a 6 euro. Oppure l'estratto gratis!

giovedì 13 settembre 2018

DELLA SOLIDARIETA'

Non scrivo qui da tanto tempo, un po' perché ho avuto di meglio da fare, un po' perché ho voglia di stare fuori dalla faida tra bande dei pro e contro il governo a prescindere. So di essere in minoranza, ma c'è una cosa che non capisco di questa faida, anzi due: - Non capisco perché si debba essere solidali o con gli italiani "che non arrivano a fine mese" o con i migranti. Perché non si può essere solidali con entrambi? Chi ci vieta di provare vicinanza per TUTTI quelli che vivono un momento di difficoltà? Perché per essere vicini a qualcuno si deve per forza essere contro qualcun altro? - Non capisco che brivido provate ad essere fedeli alla linea, ognuno della vostra parte, in modo totalmente acritico, tanto da subissare le bacheche altrui di fake clamorose, che se solo ci pensaste un attimo, vi vergognereste di condividere perché EVIDENTEMENTE FALSE. E' troppo chiedere a tutti di fermarsi un attimo a pensare? Perché io non ci credo che improvvisamente siete diventati tutti rincoglioniti…. O cattivi…. O fascisti…. O ladri…. Cordialmente….

domenica 15 aprile 2018

DELLA GUERRA E DI ALTRE STUPIDAGGINI

Io non lo so chi ha ragione... Ognuno pare che abbia le sue... Non lo so, ma c'è una cosa che so per certo, non c'è stato, dalla seconda guerra mondiale in poi, un solo conflitto che abbia portato la democrazia, il benessere, la libertà in nessuno degli stati dove è scoppiato. Vado a memoria: - Vietnam - Cambogia - Afghanistan (1) - Somalia - Afghanistan (2) - Iraq - Ciad - Nord Africa - Siria Solo per citare i più famosi. E so invece che la è la pace a portare benessere, consapevolezza dei propri diritti, libertà... Io non lo so chi ha ragione, ma io mi schiero e mi schiererò sempre dalla parte di chi le bombe decide di non sganciarle. So che può non sembrare semplice, ma non c'è un'altra via. L'unica via è la pace.

venerdì 30 marzo 2018

DI ME....

Si parla di me e di questo blog.... Del mio libro e del mio essere insieme attore, scrittore e falegname. Grazie a Lorenzo Gonnelli per la bella chiacchierata che ci siamo fatti... http://www.valdarno24.it/2018/03/30/dal-teatro-alla-scrittura-figlinese-leonardo-pagliazzi-autore-poliedrico-si-racconta/

mercoledì 28 marzo 2018

DEL CENTRO POPOLARE AUTOGESTITO DI FIRENZE E DI BARBARA BALZERANI

E così, anche io, dico la mia sul possibile sgombero del CPA di Firenze. Innanzi tutto, giusto per tagliare la testa al toro, credo che il Centro debba rimanere li dov'è e com'è. L'atteggiamento dell'amministrazione Nardella fa acqua da tutte le parti perché il luogo dove oggi sorge il centro è stato dato in comodato proprio dall'amministrazione, quando, un po' di anni fa, si doveva sgomberare la ex Longinotti per far posto agli amici della Coop. Ho frequentato per anni il CPA quando ancora era in viale Giannotti, si poteva bere una birra a prezzi irrisori e ascoltare, unico luogo in città, gruppi emergenti anche relativamente famosi di hard rock e heavy metal praticamente gratis. Ci divertivamo. Poi è arrivata la Coop, e i nostri sogni di rivoluzione si sono infranti davanti all'opulenza che traboccava dagli scaffali. E io me ne sono andato altrove, in giro per il mondo, in tutt'altre faccende affaccendato. Ma tant'è. Era ed è posto scomodo, popolare, che prova a portare avanti istanze sociali estreme indispensabili in una città di bottegai come Firenze. Detto questo, i ragazzi hanno fatto una stupidaggine enorme ad ospitare una ex brigatista proprio il giorno in cui si commemora la strage di via Fani (dove sono morte tutte le persone della scorta di Aldo Moro). L'ex brigatista in questione è Barbara Balzerani, ex compagna di Moretti, organizzatrice del rapimento Moro che mai si è dissociata o ha avuto sentori di pentimento rispetto al suo passato e che oltretutto ha fatto, quella sera, una uscita particolarmente infelice contro le vittime delle brigate rosse. Io, come molti di quelli che frequentano o frequentavano il CPA sono un anarchico e mi sono sempre schierato con le vittime e voglio essere chiaro: gli ex brigatisti, di destra, di centro e di sinistra sono i carnefici. Le vittime sono altre. Di sicuro non lo è Barbara Balzerani, che, secondo me, può parlare in pubblico di ciò che vuole, di ciò che scrive (visto che questo fa per vivere) ma quando l'argomento della discussione verte sul periodo brigatista dovrebbe avere almeno il garbo di tacere. E invece no. Lei parla e ci spiega, a noi poveri piccoli e insulsi esseri, ciò che lei, dall'alto della sua personalità, ha capito e compreso. Ho letto il libro "Gli eroi di via Fani" di Filippo Boni e c'è un passaggio che mi ha particolarmente colpito, in cui, il figlio di uno dei Carabinieri ucciso cercando di proteggere Aldo Moro dice " i carnefici in questi anni hanno parlato molto, divenendo quasi maitre a penser, le vittime hanno taciuto. E' necessario invertire la rotta e riequilibrare questa ambiguità culturale per non perdere la speranza in un futuro migliore". Chiaro, lineare. Ciò che penso.

mercoledì 28 febbraio 2018

DI RAGAZZINE RIBELLI

SCARICA GRATUITAMENTE FINO A DOMENICA! "Ragazzine ribelli e clochard senza scarpe" è una raccolta di nove racconti brevi. Uomini e donne, bambini e ragazzi spesso colpevoli. Ma a sua volta ingannati, vittime. Del fascismo o del terrorismo. Traditi o messi in orfanotrofio. E poi poliziotti corrotti, cadaveri innocenti e stragi. Ma anche mare d'inverno, amore e salvezza. Una raccolta che parla degli ultimi e anche un po' di noi, delle nostre paure e incertezze, delle nostre fragilità. E di tutte quelle di una società ormai abituata ad emarginare i poveri, i diversi, gli orfani, i malati e le puttane. Tutto narrato senza filtri o finti moralismi. https://www.amazon.it/ragazzine-ribelli-clochard-senza-scarpe-ebook/dp/B07B1TLG4R/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1519850167&sr=1-2&dpID=51x3f70VTNL&preST=_SY445_QL70_&dpSrc=srch

martedì 20 febbraio 2018

DI UN MALATO TERMINALE

"Abbiamo aspettato molto, come sempre, poi ci hanno fatto entrare in un ufficio, davanti a noi un dottore seduto su una sedia enorme di pelle finta come il suo sorriso, grasso ai limiti dell'obesità era il ritratto di ciò che non bisogna essere per poter fare i medici ed essere credibili. Ci ha messo davanti le analisi e ha parlato in quella sua lingua consapevolmente incomprensibile." Da "Di un malato terminale" il quinto racconto della raccolta "Di ragazzine ribelli e clochard senza scarpe" in uscita il 28 febbraio. Stay tuned! Vi abbraccio tutti....

sabato 17 febbraio 2018

DI UNA LESBICA

"Questa volta non ho pianto. Ho provato dolore, ma non ho pianto. L'ho vista arrivare come quando in stazione aspetti il treno e lo vedi in lontananza. Hai il tempo di notare gli sguardi attorno, di mettere il segno, chiudere il libro che stai leggendo e muoverti piano verso la striscia gialla facendo bene attenzione a non oltrepassarla." Da "Di una lesbica", il quarto dei racconti della raccolta "Di ragazzine ribelli e clochard senza scarpe" in uscita il 28 febbraio. Stay tuned! Vi abbraccio tutti...

giovedì 15 febbraio 2018

DI UNA TRANSESSUALE

"Ci sono giorni in cui mi sento sola e appiccicosa, viscida, sporca, arruffata e brutta. E altri serena, piccola e graziosa, come petalo in fiore e mi sento giovane, sfrontata, allegra e disarmante. Più spesso vecchia, spezzata e sanguinante." Da "Di una transessuale" il terzo dei racconti della raccolta "Di ragazzine ribelli e clochard senza scarpe" in uscita il 28 febbraio. Stay tuned! Vi abbraccio tutti...

martedì 13 febbraio 2018

DI UN ORFANO

"In questo istituto siamo in cinquanta fra bambini e ragazzi. Sono entrato qui dopo che i miei mi hanno abbandonato distruggendo le nostre vite contro un guardrail a centosessanta all'ora, ubriachi, una vita fa." Dal racconto "Di un orfano", il secondo dei nove della raccolta "Di ragazzine ribelli e clochard senza scarpe" in uscita il 28 febbraio.... Stay tuned!! Vi abbraccio tutti...

domenica 11 febbraio 2018

DI UN ASSASSINO

"Il cameriere ci ha portato fino lì e se n'è andato dopo averci chiesto che cosa avremmo voluto bere. Ci siamo seduti in poltroncine eccessivamente costose per essere comode e nel bicchiere che mi hanno portato, il Ginger Ale non era di buona qualità, lasciava il Southern Confort terribilmente solo." Questo è un estratto del racconto "Di un assassino", il primo dei nove racconti della raccolta "Di ragazzine ribelli e clochard senza scarpe", in uscita il 28 febbraio.... Stay Tuned!!