mercoledì 25 marzo 2009

TUBERCOLOSI DA ESPORTAZIONE

Ho avuto modo di sentire su Radio Popolare (http://www.radiopopolare.it/) un'intervista a un epidemiologo di cui non ricordo il nome e che diceva come in realtà la tubercolosi e altre malattie infettive di cui soffrono una parte degli immigrati di questo paese non sia d'importazione, come invece troppo spesso di tende a pensare. Mi spiego meglio: l'immigrato entra in Italia sostanzialmente sano o con un focolaio di malattia che però non è contagiosa e che non lo diventerebbe se potesse vivere in condizioni normali. Molto spesso infatti gli immigrati clandestini che sono costretti a vivere in condizioni igienico sanitarie precarie contraggono in Italia buona parte delle malattie che invece lo stato vorrebbe far risalire ai loro paesi d'origine. Tutto questo per dire che la legge che invita i medici a denunciare i clandestini che curano è controproducente, ancorchè ignobile, e lo è primo perchè colpisce nel bisogno/diritto primario, quello alla salute, persone che già sono provate da vicende non proprio semplici e poi perchè rischia di diffondere malattie i cui virus sono ancora presenti nel nostro paese, ma sarebbero debellabili se non ci fossero persone costrette a vivere come bestie. Gli ultimi dati sulla tubercolosi non sono affatto rassicuranti: è in aumento in Lombardia e in quasi tutto il ricco centro nord e la media italiana rimane abbastanza stabile per la sostanziale diminuzione dei casi nel Veneto. Una legge che fa leva sulle peggiori pulsioni populiste, una legge ignobile dove, purtroppo, ci si può tranquillamente specchiare chi governa e legifera in questo paese.

Avanti, alla lotta!!

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