mercoledì 6 maggio 2009

40 ANNI DI BENESSERE

Quando ero adolescente adoravo la storia come materia scolastica. Tutte le volte, alle elementari, alle medie e alle superiori mi sono chiesto, studiando le vicende del 900, perchè in Italia la gente abbia accettato le norme razziali senza quasi battere ciglio. Mi sono domandato come si sentivano le persone perbene, come ce ne saranno sicuramente state anche in quel periodo e che reazione hanno avuto quelle persone che erano apertamente contro il regime. Oggi, dopo le norme sull'immigrazione varate dal Consiglio dei Ministri lo so come ci si sente. Persi. Persi davanti a un Italia indifferente, meschina, vile ed egoista. Un'Italia che accetta quelle norme supinamente, senza colpo ferire, senza ribellarsi o scendere in piazza. Questa è l'Italia, purtroppo. E sono così la stragrande maggioranza degli italiani.

Lavoro tra gli altri con un ragazzo tunisino. Oggi lui è regolare ed ha il permesso di soggiorno. Non era così quando è arrivato su un gommone insieme ad altre 9 persone, direttamente da quel paese che gli ha dato i natali. E' una persona perbene, un gran lavoratore, uno che è contento di essere qui e che, a 23 anni ha tutta la vita davanti. E' uno che merita di stare qui e come lui migliaia di altri immigrati clandestini. Se fosse arrivato in Italia con le norme che ci saranno da domani sarebbe tornato in Tunisia probabilmente, o, come spesso succede sarebbe allo sbando o nelle mani della malavita, sarebbe ricattabile da qualsiasi datore di lavoro in uno stato che non gli permetterebbe neanche di curarsi o, in un ipotetico futuro, di mandare i proprio figli a scuola. Si sarebbe ritrovato a dubitare di tutti in un paese di nuovi "delatori". Questo paese mi fa schifo e mi fa schifo la sua classe dirigente, anche se è lo specchio perfetto di quello che siamo diventati in 40 anni di benessere ed egoismo.

www.leonardopagliazzi.blogspot.com

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