domenica 9 maggio 2010

DIGNITA'

E' successo che un Ministro della Repubblica non sapesse con precisione chi gli pagasse le case. E' successo che non sapesse neanche da chi avesse acquistato quelle case. E' successo di tutto. E' successo. Purtroppo ci siamo un pò abituati ai soprusi e agli arbitrii. Poi però il Ministro ha detto una cosa di per se quasi insignificante ma più offensiva delle altre: ha detto che lui non ricorda neanche quando è andato dal notaio a fare il rogito di suddetta casa (vista Colosseo, così, detto per inciso). Chi di noi vive da sempre di uno stipendio normale, di un lavoro normale, o precario o assimilabile a lavoro dipendente, chi di noi insomma si guadagna quel poco di stipendio lavorando sottoposto quando è arrivato a comprarsi una casa lo ricorda bene. Ricorda perfettamente le umiliazioni di fronte ai funzionari bancari perchè tu non sei mai abbastanza affidabile. Ci sono momenti snervanti in cui ti verrebbe voglia di prenderlo per la cravatta quel funzionario e dargli due schiaffi ma non lo fai, perchè di quei soldi hai bisogno e te ne vai in giro tra gli uffici con il cappello in mano sperando che questa volta tutte le firme che ti hanno chiesto siano sufficienti. Poi ti ricordi perfettamente del giorno del rogito. Hai cercato di tirare il più possibile sul prezzo del rogito dal notaio e lui, solo per il fatto di mettere su una firma su quel documento si prende quello che tu guadagni in mesi di lavoro e a te, ovviamente, sembra un'ingiustizia. Ti ricordi che hai aspettato, in piedi fino a quando qualcuno non ti ha detto che potevi sederti in poltrone che non ti potrai permettere neanche se lavorerai una vita intera. E quando sei uscito da quell'ufficio di solito buio e tetro hai tirato una boccata d'aria più forte delle altre a suggello di un calvario da cui probabilmente il suddetto ministro non è passato. Perchè lui non ha avuto bisogno del finanziamento della banca, forse lui da quel notaio non ha avuto neanche bisogno di passare e se c'è passato non ha avuto bisogno di fissare un appuntamento e dubito che lo abbia pagato perchè poi è proprio quel ministro che decide sulle professioni e in quest'Italia servile nessuno nega un favore a un Ministro. Ora ,in tutto questo, dire che non ricordi il momento in cui sei andato dal notaio in un paese dove la maggior parte delle persone compra casa e arriva a quel giorno quasi con disperazione è ingiusto e offensivo. Ma quello che mi domando io è: ma voi, italiani, cosa vi devono ancora fare perchè abbiate un sussulto? Quali soprusi ancora e offese dovrete ancora subire per alzare quel tanto che basta la testa per dire di no? Che popolo strano è questo, che sfila in massa per ricordare i partigiani che, con la complicità indispensabile degli alleati, liberarono questa terra e poi non è capace di riconoscere il più violento dei soprusi, quello alla dignità.

www.leonardopagliazzi.blogspot.com

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