mercoledì 9 giugno 2010

SE QUESTO E' UN UOMO

"Ognuno si congedò dalla vita nel modo che più gli si addiceva. Alcuni pregarono, altri bevvero oltre misura. Ma le madri vegliarono a preparare con cura il cibo per il viaggio, lavarono i bambini e fecero i bagagli, e all'alba i fili spinati erano pieni di biancheria infantile stesa al vento ad asciugare; e non dimenticarono le fasce e le cento cose che esse ben sanno, e di cui i bambini hanno in ogni caso bisogno. Non fareste anche voi altrettanto? Se dovessero uccidervi domani con il vostro bambino, voi, non gli dareste oggi da mangiare?"

Questo passo è tratto da quella testimonianza eccezionale che è SE QUESTO E' UN UOMO di Primo Levi. Ogni paio di anni mia moglie, e io con lei, lo rilegge, per non dimenticare la storia, per non dimenticare gli orrori della guerra. Quest'anno è stata la prima volta che lo abbiamo sfogliato avendo un bimbo nato sedici mesi fa. Le righe che ho trascritto ci hanno fatto piangere a dismisura, ci hanno distrutto perchè centrano perfettamente l'angoscia di quelle persone che la guerra la subiscono: madri, mogli, fidanzate.

Tutto questo per ricordare che la guerra è sempre sbagliata, sempre. Era sbagliata quella guerra, sono sbagliate quelle di oggi, lo saranno purtroppo anche quelle di domani.

www.leonardopagliazzi.blogspot.com

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