giovedì 21 ottobre 2010

UNA CAREZZA

L'altro giorno ho dovuto ascoltare, giocoforza, una trasmissione pomeridiana, una delle tante, che si occupa del dramma di Sarah Scazzi. Tutti più o meno ne abbiamo sentito parlare e della sua vicenda sono piene le pagine di giornali, telegiornali e siti web d'informazione. Non ho mai sopportato la spettacolarizzazione della cronaca nera, trovo che voler sapere il minimo dettaglio di un omicidio così efferato assomigli molto al feticismo. Trovo che le trasmissioni come quella che ho dovuto ascoltare siano primitive e che scelgano di affrontare nel peggior modo quel tipo di istinti. Si sono succedute opinioni più o meno condivisibili, hanno parlato sociologi e politici con la verità in tasca, giornalisti in carriera e presentatori di dubbio gusto. Qualcuno ha addirittura parlato di reintrodurre la pena di morte. Un'oscenità. Tra questi politici ad un certo punto all'orizzonte si è stagliato il senatore Giovanardi, già se non sbaglio sottosegretario o ministro. Ha condotto la sua parte di farsa dicendo in tutte le lingue che la colpa è della mancanza di valori e che non può essere della famiglia, che è un valore in se. Ha detto che bisogna fare di più per le politiche familiari e tornare a immettere moralità all'interno della società. Non gli passa neanche per la testa che forse la famiglia non è un valore in se ma il valore della stessa lo fanno le persone che la abitano. Non si ricorda o forse nessuno lo ha informato che oltre l'80% delle violenze private avvengono all'interno della famiglia. Parla di politiche per la famiglia, sacrosante, come se la sua parte politica non fosse al governo praticamente incontrastata da almeno 15 anni e lui parlamentare da non so quante legislature. Parla di moralità senza accorgersi che lui stesso, che guadagna più di dieci volte lo stipendio di un operaio e si dice cristiano, non trova il modo di immetterla in prima persona quella stessa moralità, quell'etica di cui questo paese, vivadio, ha bisogno come dell'aria. Ci si aspetta sempre che qualcuno altro faccia qualcosa, se lo aspettano addirittura le persone che governano a vario titolo questo paese senza accorgersi di essere loro le principali responsabili della decadenza morale ed etica del paese, siano esse di destra di centro o di sinistra. Nessuno si sente mai la responsabilità e questo paese non migliorerà fino a quando non saremo noi in prima persona a volerlo. Tutti quanti noi. Per questo, prima di parlare di moralità agli altri trovate, se vi va, il tempo, stasera quando tornate a casa, di abbracciare vostro figlio e dare una carezza a vostra moglie perchè nessuno ve lo potrà mai vietare o imporre per legge.

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