sabato 18 dicembre 2010

IPOCRITI

Negli ultimi giorni, dopo la fiducia al governo Berlusconi e dopo gli scontri fuori dai palazzi romani ho provato più di una volta a capire se quella violenza fosse giusta, sbagliata, giustificabile o cos'altro. Lo dico da pacifista convinto, la violenza non dovrebbe mai essere tollerata ma anche questa certezza non mi ha aiutato. Allora ho cercato di calarmi, per quanto possibile, nella testa di quei ragazzi per provare a capire. Ho guardato video e foto, ho ascoltato interviste ed analisi e sono arrivato alla conclusione che per loro, quello che hanno fatto non è ne giusto ne sbagliato, è semplicemente normale. Anzi, non sono riuscito a trovare un numero significativamente alto di interviste a ragazzi che da quelle violenze prendevano le distanze. Insomma, si ha la sensazione che non sia stato un fatto isolato, si ha la sensazione che di tutti i ragazzi che erano in piazza del Popolo molti, all'occorrenza, avrebbero fatto lo stesso dei loro compagni in prima fila. E allora provo a fare un'analisi. Questi ragazzi sono cresciuti, praticamente tutti, già nella seconda repubblica. Una fase della storia del nostro paese che ha molte sfaccettature ma un unico comune denominatore: la violenza, verbale, fisica e sociale e la prevaricazione. La classe dirigente italiana (politici, industriali, editori, giornalisti, poteri forti e società civile) negli ultimi 15 anni ha fatto fare al paese almeno 3 guerre, promosse da governi di tutti i colori, ha sdoganato e portato al governo una forza politica, la Lega Nord, che fa della violenza, fisica e verbale il proprio cavallo di battaglia. Ha accettato e addirittura legiferato sulla prevaricazione del singolo sulla collettività (leggi ad personam) fatte da governi di ogni colore ( per la verità più da governi di centro destra), ha sdoganato l'uso violento e a fini meramente commerciali del corpo della donna con i suoi annessi e connessi. Ha proposto un modello culturale nel quale sei qualcuno solo se sei visibile, solo se sei in prima pagina, qualsiasi sia il modo e il motivo per cui ci sei. E adesso, dopo due anni di lotte pacifiche contro questa “riforma” della scuola, dopo che nessuno dai piani alti si è visto ne sentito, da questi ragazzi, cresciuti con questi modelli, ma cos'altro vi aspettavate? Ma veramente voi che oggi li condannate vi sentite e siete migliori? Ma dove eravate negli ultimi 15 anni quanto tutto questo si consumava? Ipocriti, questo siete, solo degli ipocriti.

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