lunedì 20 giugno 2011
COERENZA
Ieri, come faccio sempre, ho partecipato alla commemorazione della battaglia di Pian D'albero e dell'eccidio di Sant'Andrea in Campiglia vicino Firenze. Ci vado perchè uno degli uomini che hanno combattuto lassù era mio zio. Sono fiero di averlo conosciuto (era uno dei sopravvissuti) e di aver potuto ascoltare da lui il racconto di quei momenti, la passione di quei ragazzi e la voglia di combattere per dare a tutti, noi compresi, un'Italia migliore. E devo essere sincero, stridono i discorsi dei politici di oggi che anche commemorano quegli avvenimenti, lì come altrove, perchè, se pur giusti e spesso condivisibili non sono coerenti. Non si può commemorare uomini che hanno deciso di imbracciare un fucile e di morire per la loro e l'altrui libertà e poi costruire case popolari che cadono ancor prima di essere inaugurate o spendere soldi di tutti in strutture inutili o peggio ancora usare questa nostra nazione (dall'amministrazione più piccola fino al governo centrale) come se fosse di proprietà. Le belle parole sono solo belle, sono i fatti che fanno la differenza ed è inutile parlare e parlare quando ciò che (non)si fa è sotto gli occhi di tutti.
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