martedì 3 febbraio 2015

SENSO DI COLPA

In molti negli ultimi giorni hanno pubblicato foto dei morti in Nigeria, in Ucraina o altrove sempre con lo stesso refrain: vi indignate per Charlie Hedbo e non vi frega niente di tutte le altre morti, senza specificare a chi si rivolgono, contro chi ce l'hanno. Ed io immagino che cel'hanno anche con me che, ammetto, ho parlato molto della vicenda Parigina ma molto poco del resto. E c'è un motivo, che a me pare ovvio, parlo solo delle cose per le quali sono riuscito ad informarmi molto bene. Non sono un tuttologo, nn parlo di tutti, non ho il tempo nè le forze. E soprattutto, vivaddio non soffro di quel senso di colpa tipico delle forze progressiste e delle culture direttamente influenzate dalla chiesa cattolica. Non mi sento in colpa. e non vedo perchè dovrei esserlo. Non ho chiesto io che l'Italia entrasse in guerra contro l'Iraq (partendo dal presupposto che questo sia stato l'inizio di tutto), ero a tutte le manifestazioni. Ho parlato con tutti quelli che conoscevo. Ho usato tutti gli strumenti che la democrazia mi ha messo a disposizione. Ora, se voi riuscite ad informarvi sempre su tutto e a poterne scriverne sono felice per voi, vi leggerò con interesse nella speranza di potermi fare un'opinione migliore del fatto, ma non rompete le palle con il senso di colpa, non ne avete diritto.

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