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mercoledì 28 marzo 2018

DEL CENTRO POPOLARE AUTOGESTITO DI FIRENZE E DI BARBARA BALZERANI

E così, anche io, dico la mia sul possibile sgombero del CPA di Firenze. Innanzi tutto, giusto per tagliare la testa al toro, credo che il Centro debba rimanere li dov'è e com'è. L'atteggiamento dell'amministrazione Nardella fa acqua da tutte le parti perché il luogo dove oggi sorge il centro è stato dato in comodato proprio dall'amministrazione, quando, un po' di anni fa, si doveva sgomberare la ex Longinotti per far posto agli amici della Coop. Ho frequentato per anni il CPA quando ancora era in viale Giannotti, si poteva bere una birra a prezzi irrisori e ascoltare, unico luogo in città, gruppi emergenti anche relativamente famosi di hard rock e heavy metal praticamente gratis. Ci divertivamo. Poi è arrivata la Coop, e i nostri sogni di rivoluzione si sono infranti davanti all'opulenza che traboccava dagli scaffali. E io me ne sono andato altrove, in giro per il mondo, in tutt'altre faccende affaccendato. Ma tant'è. Era ed è posto scomodo, popolare, che prova a portare avanti istanze sociali estreme indispensabili in una città di bottegai come Firenze. Detto questo, i ragazzi hanno fatto una stupidaggine enorme ad ospitare una ex brigatista proprio il giorno in cui si commemora la strage di via Fani (dove sono morte tutte le persone della scorta di Aldo Moro). L'ex brigatista in questione è Barbara Balzerani, ex compagna di Moretti, organizzatrice del rapimento Moro che mai si è dissociata o ha avuto sentori di pentimento rispetto al suo passato e che oltretutto ha fatto, quella sera, una uscita particolarmente infelice contro le vittime delle brigate rosse. Io, come molti di quelli che frequentano o frequentavano il CPA sono un anarchico e mi sono sempre schierato con le vittime e voglio essere chiaro: gli ex brigatisti, di destra, di centro e di sinistra sono i carnefici. Le vittime sono altre. Di sicuro non lo è Barbara Balzerani, che, secondo me, può parlare in pubblico di ciò che vuole, di ciò che scrive (visto che questo fa per vivere) ma quando l'argomento della discussione verte sul periodo brigatista dovrebbe avere almeno il garbo di tacere. E invece no. Lei parla e ci spiega, a noi poveri piccoli e insulsi esseri, ciò che lei, dall'alto della sua personalità, ha capito e compreso. Ho letto il libro "Gli eroi di via Fani" di Filippo Boni e c'è un passaggio che mi ha particolarmente colpito, in cui, il figlio di uno dei Carabinieri ucciso cercando di proteggere Aldo Moro dice " i carnefici in questi anni hanno parlato molto, divenendo quasi maitre a penser, le vittime hanno taciuto. E' necessario invertire la rotta e riequilibrare questa ambiguità culturale per non perdere la speranza in un futuro migliore". Chiaro, lineare. Ciò che penso.

4 commenti:

  1. Sono d'accordo, in un paese ci deve essere libertà di opinione e libertà nell'offerta di proposte culturali!!!

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  2. Ero presente all'iniziativa, così come ero presente a quella in cui la Balzerani presentò "Lascia che il mare entri" nel 2015.
    La data del 16 marzo è stata casuale a detta degli organizzatori ed è molto probabile che sia in questo modo perché normalmente nessun suddito fa caso a certi anniversari, carissimi alla politica rappresentativa e ai gazzettieri che ne propagandano le istanze ma di cui le persone serie tendono a non curarsi minimamente.
    "Repubblica" nell'edizione fiorentina normalmente non si occupa gran che delle iniziative organizzate dal mondo dell'attivismo politico. Il 16 marzo invece Barbara Balzerani era titolo di testa sulle locandine. La cosa ha messo in guardia organizzatori e presenti perché difficilmente le gazzette dànno un'immagine positiva di certi ambienti, frequentati per lo più da gente che la mattina si alza prima dell'alba per andare a lavorare sul serio e non per vestirsi con abiti costosi e andare a impestare "studi" dove più che altro si studia la maniera di continuare a campare come tigne a rimorchio delle classi produttive.
    Le gazzette, insomma, hanno campionato qualche minuto di una presentazione lunga un'ora e mezzo e hanno costruito alle spalle del CPA una trappola mediatica degna del Berlusconi dei tempi d'oro. Una trappola di quelle che consentono di sfragnare chicchessia.
    Il PD, che deve perdere le prossime elezioni amministrative e farsi cacciare a calci anche da Firenze, non ha perso tempo e si è fatto dettare la linea politica dai sedicenti avversari.
    Va ripetuto che nel 2015 la suddetta autrice ha presentato un suo libro in una biblioteca pubblica proprio qui a Firenze. Stessa giunta, stesso borgomastro, stessi gazzettieri a libro paga.
    Nessuno se ne accorse.
    Come nessuno si accorse, tanto per fare un esempio, della visibilità mediatica che ebbero i signori Fioravanti Giuseppe Valerio e Mambro Francesca, ospitati in televisione quando non erano ancora neppure semiliberi. Anzi, la loro pretesa di innocenza per uno dei più odiosi crimini per i quali erano stati condannati trovò sponda anche presso l'allora PDS.

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    1. Ciao... Ammetto di vedere in ciò che scrivi alcuni punti che condivido: la differente visione che i giornali danno di una notizia in base alle convenienze del momento, che la stessa cosa la facciano anche politici e amministrazioni, la differente narrazione di situazioni simili, la trappola tesa al CPA che, come ho già detto, non merita di chiudere. Detto questo, trovo difficile da credere che gli organizzatori non sapessero della commemorazione, così come credo che la Balzerani si dovrebbe astenere dal parlare in pubblico del periodo brigatista. E lo dovrebbe fare a prescindere. Ciò che dice a quel proposito è fuori luogo comunque, che abbia detto o no quello che le viene attribuito. Non ho bisogno di dirti che la stessa cosa penso per tutti ex terroristi, compresi quelli neri, compresi Fioravanti e Mambro. Mi narri oltretutto di fatti che già conoscevo, lei ha presentato i suoi libri alla biblioteca dell'Isolotto, una delle più creative e avanti a Firenze. Conosco un po' di persone che ci lavorano ed ho fatto anche io una presentazione al mio primo romanzo proprio lì. Grazie comunque per il contributo dato alla discussione. Un abbraccio...

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